Oliva, il frutto benedetto del Mediterraneo
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Analiticamente i vantaggi dell’olio d’ oliva sono i
seguenti :
L’olio
d’oliva
è
prodotto
con
soli
mezzi
meccanici
frangitura
e
acqua.
Non
si
usano
in
nessuna
fase
della
sua
produzione
mezzi
chimici,
come
succede
per
l’olio
di
semi
ed
è
facile
seguire
le
fasi della produzione.
È un prodotto greco.
È
l’unico
olio
monoinsaturo,
non
abbassa
il
buon
colesterolo
non
aumenta
il
cattivo
colesterolo
e
contiene
tutti
i
grassi
ossidi
necessari che non può creare l’organismo.
Contiene
sostanze
naturali
antiossidanti
(tocoferoli)
che
impediscono
l’iperossidazione
degli
ossidi
grassi
e
cosi
protegge realmente dalla ateromatosi.
Non provoca colelitiasi al contrario dell’olio di semi.
L’olio
d’oliva
fa
diminuire
meno
la
pressione
dell’esofago
costrittore
inferiore
rispetto
all’olio
di
semi
e
dei
grassi
animali
e
passa
più
velocemente
dallo
stomaco.
Non
provoca
come
dire « acidità o bruciori di stomaco » e altri problemi digestivi.
Aiuta le funzioni del pancreas.
Aiuta la giusta funzione dell’intestino grasso.
Resiste alle fritture a 200 gradi per due ore.
Deve
essere
chiaro
che
l’olio
d’oliva
è
sinonimo
di
buona
salute.
Composizione dell’ olio d’oliva
L’olio d’oliva è composto da due parti principali :
a) la frazione che si saponifica e b) quella non saponificabile.
Lo stesso vale per gli altri olii d’origine vegetale.
La cosiddetta parte saponificabile cioè i trigliceridi sono il 99%.
Questi
trigliceridi
contengono
ossidi
grassi
che
per
analogia
fanno
sì
che
l’olio
si
distingua
da
zona
a
zona
ma
anche
dagli
altri olii vegetali.
Un
buon
olio
d’oliva
deve
avere
in
accordo
con
il
Consiglio
Nazionale dell’olio d’oliva :
O
s
s
i
d
o
palmitico
O
s
s
i
d
o
palmitelaico
Ossido steatico
Ossido elaico
Olio di lino
Ossido
di
olio
di lino
saturo
saturo
saturo
monoinsaturo
poliinsaturo
poliinsaturo
7,5-20%
0,3-3,5%
0,5-5%
55-83%
3,5-21%
0,01-1,5%
Perché dobbiamo usare l
’ olio d’ oliva ?
Come
vediamo
l’olio
d’oliva
contiene
una
sufficiente
percentuale
d’olio
di
lino
e
ossido
d’olio
di
lino
che
si
considerano
indispensabili
perché
l’organismo non può costruirli e deve riceverli dai cibi.
Qua
bisogna
sottolineare
come
gli
olii
di
semi
contengono
grandi
percentuali
di
queste
sostanze
ma
come
dicevano
i
nostri
predecessori
« ούκ εν τω πολλώ το εύ » non è la quantità che ti dà la qualità.
L’eccessivo
consumo
degli
ossidi
grassi
poliinsaturi
guida
al
risultato
contrario a quello perseguito.
Cosi
a
parte
il
peggioramento
dell’ateromatosi
si
può
provocare
anche
la
diminuzione
della
resistenza
dell’organismo
(tramite
il
sistema
immunitario)
il
quale
per
i
non
credenti
è
dimostrato
sperimentalmente
con un rifiuto alle vaccinazioni sia in esperimenti animali sia sugli uomini.
Le
altre
sostanze
che
si
trovano
nel
restante
1%
sono
molto
importanti
e
sinteticamente sono le seguenti:
a) Le tocoferole che è una gran fonte naturale della vitamina E.
Le
tocoferole
proteggono
l’olio
d’oliva
dall’iperossidazione
che
come
abbiamo riferito nella prima parte è una delle cause della atiromatosi.
La loro percentuale è di 150/170 mg/kg.
b)
Fenoli,
ossidi
fenolici
e
polifenoli
e
sia
queste
esercitano
un’azione
antiossidante
e
in
più
proteggono
l’olio
dal
caldo
e
dalle
alte
temperature
(frittura).
c)
Stereoli,
l’olio
ne
contiene
grandi
percentuali.
La
B-sitesteroli
esiste
solo
nell’olio
d’oliva
e
impedisce
l’assorbimento
del
colesterolo
dai
cibi
nell’intestino
.
d)
Carboidrati,
come
lo
scuolenio
e
il
B-carotene
che
contiene
vitamina
A
ed ha anche questo proprietà antiossidanti.
e)
Alcoli
terpinici,
questi
a
causa
dell’aumento
della
secrezione
della
colite aiutano all’allontanamento del colesterolo con gli escrementi.
f) Fosfolipidi
g) Sostanze coloranti come i carotenoidi e soprattutto clorofilla.
Queste
sostanze
aiutano
lo
sviluppo
delle
cellule
il
metabolismo
e
la
cicatrizzazione.
h)
Infine
sostanze
aromatiche
che
fanno
l’olio
gradevole
al
sapore
e
in
più lo rendono digeribile.