Oliva, il frutto benedetto del Mediterraneo

© Philip Bekyros 2021

Analiticamente i vantaggi dell’olio d’ oliva sono i seguenti :

L’olio d’oliva è prodotto con soli mezzi meccanici frangitura e acqua. Non si usano in nessuna fase della sua produzione mezzi chimici, come succede per l’olio di semi ed è facile seguire le fasi della produzione. È un prodotto greco. È l’unico olio monoinsaturo, non abbassa il buon colesterolo non aumenta il cattivo colesterolo e contiene tutti i grassi ossidi necessari che non può creare l’organismo. Contiene sostanze naturali antiossidanti (tocoferoli) che impediscono l’iperossidazione degli ossidi grassi e cosi protegge realmente dalla ateromatosi. Non provoca colelitiasi al contrario dell’olio di semi. L’olio d’oliva fa diminuire meno la pressione dell’esofago costrittore inferiore rispetto all’olio di semi e dei grassi animali e passa più velocemente dallo stomaco. Non provoca come dire « acidità o bruciori di stomaco » e altri problemi digestivi. Aiuta le funzioni del pancreas. Aiuta la giusta funzione dell’intestino grasso. Resiste alle fritture a 200 gradi per due ore. Deve essere chiaro che l’olio d’oliva è sinonimo di buona salute.

Composizione dell’ olio d’oliva

L’olio d’oliva è composto da due parti principali : a) la frazione che si saponifica e b) quella non saponificabile. Lo stesso vale per gli altri olii d’origine vegetale. La cosiddetta parte saponificabile cioè i trigliceridi sono il 99%. Questi trigliceridi contengono ossidi grassi che per analogia fanno sì che l’olio si distingua da zona a zona ma anche dagli altri olii vegetali. Un buon olio d’oliva deve avere in accordo con il Consiglio Nazionale dell’olio d’oliva :
Ossido palmitico
Ossido palmitelaico
Ossido steatico
Ossido elaico
Olio di lino
Ossido di olio di lino
saturo
saturo
saturo
monoinsaturo
poliinsaturo
poliinsaturo
7,5-20%
0,3-3,5%
0,5-5%
55-83%
3,5-21%
0,01-1,5%
Perché dobbiamo usare l ’ olio d’ oliva ? Come vediamo l’olio d’oliva contiene una sufficiente percentuale d’olio di lino e ossido d’olio di lino che si considerano indispensabili perché l’organismo non può costruirli e deve riceverli dai cibi. Qua bisogna sottolineare come gli olii di semi contengono grandi percentuali di queste sostanze ma come dicevano i nostri predecessori « ούκ εν τω πολλώ το εύ » non è la quantità che ti dà la qualità. L’eccessivo consumo degli ossidi grassi poliinsaturi guida al risultato contrario a quello perseguito. Cosi a parte il peggioramento dell’ateromatosi si può provocare anche la diminuzione della resistenza dell’organismo (tramite il sistema immunitario) il quale per i non credenti è dimostrato sperimentalmente con un rifiuto alle vaccinazioni sia in esperimenti animali sia sugli uomini. Le altre sostanze che si trovano nel restante 1% sono molto importanti e sinteticamente sono le seguenti: a) Le tocoferole che è una gran fonte naturale della vitamina E. Le tocoferole proteggono l’olio d’oliva dall’iperossidazione che come abbiamo riferito nella prima parte è una delle cause della atiromatosi. La loro percentuale è di 150/170 mg/kg. b) Fenoli, ossidi fenolici e polifenoli e sia queste esercitano un’azione antiossidante e in più proteggono l’olio dal caldo e dalle alte temperature (frittura). c) Stereoli, l’olio ne contiene grandi percentuali. La   B-sitesteroli   esiste   solo   nell’olio   d’oliva   e   impedisce   l’assorbimento   del   colesterolo   dai   cibi nell’intestino . d) Carboidrati, come lo scuolenio e il B-carotene che contiene vitamina A ed ha anche questo proprietà antiossidanti. e) Alcoli terpinici, questi a causa dell’aumento della secrezione della colite aiutano all’allontanamento del colesterolo con gli escrementi. f) Fosfolipidi g) Sostanze coloranti come i carotenoidi e soprattutto clorofilla. Queste sostanze aiutano lo sviluppo delle cellule il metabolismo e la cicatrizzazione. h) Infine sostanze aromatiche che fanno l’olio gradevole al sapore e in più lo rendono digeribile.

Oliva, il frutto benedetto del Mediterraneo

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Analiticamente i vantaggi dell’olio d’ oliva sono i

seguenti :

L’olio d’oliva è prodotto con soli mezzi meccanici frangitura e acqua. Non si usano in nessuna fase della sua produzione mezzi chimici, come succede per l’olio di semi ed è facile seguire le fasi della produzione. È un prodotto greco. È l’unico olio monoinsaturo, non abbassa il buon colesterolo non aumenta il cattivo colesterolo e contiene tutti i grassi ossidi necessari che non può creare l’organismo. Contiene sostanze naturali antiossidanti (tocoferoli) che impediscono l’iperossidazione degli ossidi grassi e cosi protegge realmente dalla ateromatosi. Non provoca colelitiasi al contrario dell’olio di semi. L’olio d’oliva fa diminuire meno la pressione dell’esofago costrittore inferiore rispetto all’olio di semi e dei grassi animali e passa più velocemente dallo stomaco. Non provoca come dire « acidità o bruciori di stomaco » e altri problemi digestivi. Aiuta le funzioni del pancreas. Aiuta la giusta funzione dell’intestino grasso. Resiste alle fritture a 200 gradi per due ore. Deve essere chiaro che l’olio d’oliva è sinonimo di buona salute.

Composizione dell’ olio d’oliva

L’olio d’oliva è composto da due parti principali : a) la frazione che si saponifica e b) quella non saponificabile. Lo stesso vale per gli altri olii d’origine vegetale. La cosiddetta parte saponificabile cioè i trigliceridi sono il 99%. Questi trigliceridi contengono ossidi grassi che per analogia fanno sì che l’olio si distingua da zona a zona ma anche dagli altri olii vegetali. Un buon olio d’oliva deve avere in accordo con il Consiglio Nazionale dell’olio d’oliva :
O s s i d o palmitico
O s s i d o palmitelaico
Ossido steatico
Ossido elaico
Olio di lino
Ossido di olio di lino
saturo
saturo
saturo
monoinsaturo
poliinsaturo
poliinsaturo
7,5-20%
0,3-3,5%
0,5-5%
55-83%
3,5-21%
0,01-1,5%
Perché dobbiamo usare l ’ olio d’ oliva ? Come vediamo l’olio d’oliva contiene una sufficiente percentuale d’olio di lino e ossido d’olio di lino che si considerano indispensabili perché l’organismo non può costruirli e deve riceverli dai cibi. Qua bisogna sottolineare come gli olii di semi contengono grandi percentuali di queste sostanze ma come dicevano i nostri predecessori « ούκ εν τω πολλώ το εύ » non è la quantità che ti dà la qualità. L’eccessivo consumo degli ossidi grassi poliinsaturi guida al risultato contrario a quello perseguito. Cosi a parte il peggioramento dell’ateromatosi si può provocare anche la diminuzione della resistenza dell’organismo (tramite il sistema immunitario) il quale per i non credenti è dimostrato sperimentalmente con un rifiuto alle vaccinazioni sia in esperimenti animali sia sugli uomini. Le altre sostanze che si trovano nel restante 1% sono molto importanti e sinteticamente sono le seguenti: a) Le tocoferole che è una gran fonte naturale della vitamina E. Le tocoferole proteggono l’olio d’oliva dall’iperossidazione che come abbiamo riferito nella prima parte è una delle cause della atiromatosi. La loro percentuale è di 150/170 mg/kg. b) Fenoli, ossidi fenolici e polifenoli e sia queste esercitano un’azione antiossidante e in più proteggono l’olio dal caldo e dalle alte temperature (frittura). c) Stereoli, l’olio ne contiene grandi percentuali. La   B-sitesteroli   esiste solo   nell’olio   d’oliva   e   impedisce   l’assorbimento   del   colesterolo   dai   cibi nell’intestino . d) Carboidrati, come lo scuolenio e il B-carotene che contiene vitamina A ed ha anche questo proprietà antiossidanti. e) Alcoli terpinici, questi a causa dell’aumento della secrezione della colite aiutano all’allontanamento del colesterolo con gli escrementi. f) Fosfolipidi g) Sostanze coloranti come i carotenoidi e soprattutto clorofilla. Queste sostanze aiutano lo sviluppo delle cellule il metabolismo e la cicatrizzazione. h) Infine sostanze aromatiche che fanno l’olio gradevole al sapore e in più lo rendono digeribile.